195 – Ciclo della Cattedrale di Mdina – Conversione di San Paolo

 
Titolo:  Ciclo della Cattedrale di Mdina – Conversione di San Paolo
Anno:  1682 – 1689
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   533×310
Città: Mdina – Malta
Collocazione:  Cattedrale di San Paolo
«Vedesi nella chiesa di San Paolo della città vecchia di Malta la Conversione del santo apostolo, espressa nel quadro situato sull’altare maggiore, opera degna di laude, per lo componimento, per lo disegno, e per la mossa spaventosa de’ cavalli e delle figure che intervengono all’azione» (De Dominici 1742-1745, III).
La descrizione di Bernardo De Dominici riferita ai numerosi dipinti di Mattia Preti presenti nella cattedrale di Mdina inizia con la Conversione di San Paolo nel coro, dietro l’altare maggiore, certamente una delle opere più documentate dell’intero ciclo della cattedrale. È infatti ricordata in una ricevuta di pagamento datata 6 febbraio del 1682, in cui Mattia fu pagato 100 “doppie di Spagna”; successivamente in una visita pastorale del 4 novembre del 1685, insieme alla due tele con il martirio dei santi Pietro e Paolo; e, infine, il 22 marzo del 1688, nella donazione del Canonico Antonio Testaferrata, committente dell’intero ciclo, assieme agli altri sette quadri con soggetti relativi alla storia di san Paolo. Ai dipinti donati dal canonico per la nuova cattedrale di Mdina, va aggiunta la lunetta con il Naufragio di San Paolo a Malta che completa il tema dedicato al Santo e alla sua presenza a Malta.
Dagli Atti degli Apostoli si apprende che san Paolo, durante il suo viaggio a Roma per essere giudicato, naufragò nell’isola di Malta e vi soggiornò per tre mesi, accolto dal governatore Publio. Qui realizzò diversi miracoli, tra cui la guarigione del padre di Publio, il quale poi si convertì al cristianesimo e fu il primo vescovo di Malta.
C.P.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013