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Titolo: Sant’Elena che adora la vera croce con Santa Lucia e Santa Maria Maddalena |
| Anno: 1644-1645 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: | |
| Città: Ubicazione ignota | |
| Collocazione: |
La composizione di questa non documentata pala d’altare con Sant’Elena, è derivata dalla famosa Sacra conversazione di Tiziano della Pala Pesaro (Chiesa dei Frari, Venezia). Se preti poteva conoscere di certo la nota opera di Tiziano da copie o attraverso le incisioni, altre opere di Preti di stile analogo a questa pala d’altare con Sant’Elena ci indicano almeno una immersione nei modi dell’arte veneta che poteva esser compiuta solamente in loco. Per esempio, il Banchetto di Salomone e la Regina di Saba (Museo Civico, Carpi) [schede n. 232 e 509], è un soggetto contemporaneo che rappresenta un primissimo tentativo già capace di volare verso vette artistiche del banchetto veronesiano ricco di ornamenti. In tali dipinti, sembra chiaro che Preti, come risultato del suo viaggio al nord, aveva aggiunto al suo repertorio un tipo di rinnovamento veneto, analogo a quello neo-veneto, di Poussin e Cortona degli anni 1620, ma basato sulle sue personali osservazioni dei prototipi veneziani e non solamente sui due Baccanali di Tiziano della collezione Aldobrandini di Roma. Venezia fornì a Preti una tavolozza luminosa e gli insegnò un uso del pennello corrispondente ad essa, ma più di tutto, Venezia suggerì a Preti schemi compositivi che soddisfacessero le sue ambizioni a fare quadri di soggetto storico e biblico.
John T. Spike – MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace – Roma, 1989

