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Titolo: Martirio di San Bartolomeo |
| Anno: 1640 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 129×152 | |
| Città: Roma | |
| Collocazione: Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini |
Il dipinto, sebbene in modo dubitativo, è stato attribuito a Mattia Preti da Rossella Vodret. Il recente restauro, rilevando l’allargamento del profilo superiore e di quello sinistro della tela, avvenuto probabilmente alla fine del Settecento, ha recuperato i pieni valori formali originari, evidenziando il significato della luce che dà risalto al nitore e alla politezza del disegno e dei volumi, nonchè all’intensità dei colori e delle ombre. Così come, particolari di forte realismo, quali la gestualità di uno dei carnefici che addenta il coltello per scuoiare direttamente con le mani la pelle di una gamba di san Bartolomeo ovvero l’aggrottarsi della fronte dell’altro sgherro che, aguzzando la vista attraverso gli occhiali a pinza sul naso, scortica con una lama la pelle e i muscoli della gola del Martire. Bellissima, poi, la realizzazione del manto raccolto sulla sinistra e in primo piano,che, per le parti illuminate delle pieghe, risalta nell’ombra gettata dalla schiena del Santo, originalmente e arditamente rivolta verso il riguardante.
Giorgio Leone
Francesco Cozza, Gregorio e Mattia Preti – dalla Calabria a Roma (a cura di Rossella Vodret e Giorgio Leone) – Catanzaro 2008
Francesco Cozza, Gregorio e Mattia Preti – dalla Calabria a Roma (a cura di Rossella Vodret e Giorgio Leone) – Catanzaro 2008

