Questa è una rappresentazione del San Giovannino unica nel repertorio di Preti. Egli viene rappresentato con l’aspetto di un uomo nella sua prima giovinezza. Il santo viene dipinto con indosso, sul torso nudo, la tunica rossa di Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni. Più che una tunica è un abbigliamento militare usato in guerra per indicare fratellanza e cameratismo. Il santo mostra con l’indice della mano sinistra l’agnello tenuto nella destra. Il dipinto rappresenta l’iscrizione ‘Ecce Agnus Dei’ (ecco l’agnello di Dio) disegnata su un cartiglio che svolazza attaccato ad un bastone cruciforme trasformato in un grido di battaglia fondamentalista dalla funzione militare della tunica. Il gesto è accompagnato da uno sguardo penetrante con un fascio di luce diagonale che accentua il dramma dell’opera, evidenziato dallo sfondo scuro e accompagnato da una leggera brezza avvertita dal cartiglio svolazzante.
Il dipinto ricorda le rappresentazioni giovanili di Caravaggio e altre versioni Caravaggesche; una in particolare di Alonso Rodriguez (1526-1616) di collezione privata dove il santo compie lo stesso gesto indicatorio.
Il dipinto ricorda le rappresentazioni giovanili di Caravaggio e altre versioni Caravaggesche; una in particolare di Alonso Rodriguez (1526-1616) di collezione privata dove il santo compie lo stesso gesto indicatorio.
Sandro Debono
Mattia Preti, 1613-2013, Della Fede e Umanità – Abramo, Caraffa di Catanzaro, 2013

