186 – Cristo risorto in veste di giardiniere appare alla Maddalena, detto Noli me tangere

Titolo:  Cristo risorto in veste di giardiniere appare alla Maddalena, detto Noli me tangere
Anno:  Ottavo decennio
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   100×128
Città:
Collocazione:  Collezione privata
Il soggetto conosciuto col titolo latino, Noli me tangere, è tratto dal vangelo di Giovanni (20: 1-8), che ci racconta di ciò che avvenne la mattina di Pasqua, quando Maria di Magdala andò al sepolcro di Gesù. Non trovando il corpo di Cristo, la Maddalena cominciò a piangere, dicendo, “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno messo”. Detto questo, si voltò indietro e vide che Gesù stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Pensò fosse il custode del giardino. Poi Gesù le si rivelò chiamandola per nome. Subito la Maddalena si voltò verso di lui, ma Gesù le disse, “Non mi toccare, perchè non sono ancora asceso al padre mio; ma va’ dai miei fratelli e di loro”.
Benchè nel quadro siano rappresentate soltanto due figure, Preti le compone contrapposte in forte tensione dinamica e le immerge in una atmosfera misteriosa penetrata dai folgoranti raggi di luce celestiale. (Lo) sguardo del Cristo è solenne, introspettivo, caratteristicamente pretiano. Com’è il corpo monumentale, raffigurato con realismo caravaggesco e quasi aggressivo.
A destra si vede la Maddalena presentata di schiena con la testa reclinata per dimostrare la sua pronta obbedienza alla invocazione datale dal Salvatore. E’ questo il momento scelto dal pittore per il suo soggetto – non quello precedente nel Vangelo, dove Christo disse alla Maddalena di non toccarlo.
Il pittore ha registrato le sue osservazioni con pennellate vigorose e caricate, che aumentano la plasticità delle forme. I panneggi bianchi e luminosi avvolgono il Cristo come un’aureola. In molti punti, per esempio attorno al cappello di Gesù o nelle pieghe del suo mantello bianco, l’artista ha lasciato trasparire una striscia della imprimitura rossastro-bruna. Sia questo uso ampio dell’imprimitura per i toni medi nella modellazione dei volumi, che la tonalità rossastra-bruno del fondo, sono caratteristici delle opere dipinte dal Preti dopo gli ultimi anni settanta.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999