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Titolo: L’incredulità di San Tommaso |
| Anno: 1670 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 133,5×95,8 | |
| Città: | |
| Collocazione: Collezione privata |
Da una nota di John T. Spike sarebbe una delle cinque opere con lo stesso soggetto e sarebbe riconducibile agli anni 1670 circa. La tonalità argentea tipica della produzione pretiana degli anni ’70 nel periodo in cui si era stabilito a Malta dopo il suo trasferimento nel 1661. L’opera può essere paragonata ad altre opere prodotte nello steso periodo, come “David che suona l’arpa davanti a Saul” o “La regina Tomiri riceve la testa di Ciro“, o ancora “La canonizzazione di santa Caterina” commissionata nel 1672 da un cavaliere di Malta della famiglia Piccolomini per la loro cappella nella chiesa di S. Francesco. Può essere, inoltre, confrontato con “L’incredulità di S. Tommaso” che è oggi al Museo Nazionale di La Valletta e che è databile dopo il presente lavoro, in un momento di transizione della carriera del Preti a metà degli anni ’70 in cui la sua tavolozza cominciò a scurirsi.
La figura di Cristo, il suo braccio sinistro alzato all’altezza della spalla ed il suo destro rivolto verso il basso rispecchiano la stessa gestualità nel presente dipinto.
La figura di Cristo, il suo braccio sinistro alzato all’altezza della spalla ed il suo destro rivolto verso il basso rispecchiano la stessa gestualità nel presente dipinto.

