Cristo soccorso sotto la croce
Sanguigna, acquerello rosso;
mm. 198 x 275
Iscrizione: Calabrese
Vienna, Albertina
(inv. 980)
Tra i rari studi di composizione. L’attribuzione tradizionale è stata confermata dal Vitzthum che ha fin dal 1963 preso ad esempio questo disegno per rimarcare il talento unico di Mattia Preti disegnatore. Attraverso il segno pastoso della matita rossa e la velatura all’acquerello con tocchi sommari ma sicuri, l’artista ottiene un effetto di macchia e di abbozzo che rimanda alla densità di pennellata dei suoi dipinti. Esperienza del colore che, come è stato detto, si condensa nella traduzione grafica senza far ricorso allo studio della luce e alla plasticità della linea; spingendoci oltre potrebbe qualificarsi come un esperimento nel ‘disegno’ della conquista innovativa caravaggesca sulla visione figurativa tradizionale. Il tema non ha riscontri nella pur ampia produzione dell’artista; un secondo disegno, d’analogo soggetto, ma non di pari intensità pittorica, si conserva ad Oxford (Corace 1995, p. 72, n. 18).
Nel recente catalogo dell’Albertina, il disegno è stato assegnato, con riserva, a Pietro da Cortona.
Rosanna Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 236
