Figura di angelo reclinata.
Sanguigna su carta,
mm. 256×400
XVII secolo (settimo decennio)
Valletta, National Museum of Fine Arts (Heritage Malta),
inv. 309-10

MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace, Roma, 1989, pag. 138-139
Può darsi che il disegno sia servito da modello per la figura di Cavaliere di Malta a sinistra della finestra, sotto la scena della decollazione del Battista nella chiesa di San Giovanni.
Luigi Tassoni, MATTIA PRETI E IL SENSO DEL DISEGNO, Moretti & Vitali, Bergamo, 1990
Magnifico studio di Preti certamente connesso con la decorazione della CoCattedrale di Valletta ma non facilmente identificabile come studio preparatorio per una figura ben precisa. Una relazione piuttosto stretta è stata indicata da C. Ippoliti in una figura di angelo a destra dello stemma, nella cornice superiore della Predica nel deserto che è il riquadro destro della terza campata. In ogni caso la nobilissima ispirazione della figura e la sua perfetta tornitura formale costituiscono un modello orientatore per comprendere al meglio il senso della progettazione pretiana in questa impresa, tutta incentrata sull’idea della esaltazione, limpida e razionale, della potenza dell’Ordine di Malta, alla luce di criteri di rigore e esattezza evidenti in questo disegno.
Claudio Strinati, Mattia Preti – Il Cavalier Calabrese, Electa Napoli, 1999, pg. 192
