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Titolo: Diana e Endimione |
| Anno: 1680 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 152×235 | |
| Città: Perpignan | |
| Collocazione: Musée Hyacinthe Rigaud |
Il bellissimo giovane Endimione è ritratto disteso, profondamente addormentato sul Monte Latmus. Diana, la cacciatrice, è discesa per poterlo accarezzare a suo piacimento, sapendo che non si sveglierà, e rivolge lo sguardo direttamente all’osservatore come per indicare che le sue intenzioni sono serie.
La mitologia erotica è estremamente rara nell’opera di Preti, in particolare dopo il 1680, come sembrerebbe datare questo dipinto (assai bisognoso di restauro). I colori e la tecnica si avvicinano particolarmente all’Angelo Custode nella cattedrale di Siviglia. Il soggetto, correttamente identificato nel XIX secolo, è stato costantemente frainteso dalle più recenti pubblicazioni come la storia di Cephalis e Procris.
La mitologia erotica è estremamente rara nell’opera di Preti, in particolare dopo il 1680, come sembrerebbe datare questo dipinto (assai bisognoso di restauro). I colori e la tecnica si avvicinano particolarmente all’Angelo Custode nella cattedrale di Siviglia. Il soggetto, correttamente identificato nel XIX secolo, è stato costantemente frainteso dalle più recenti pubblicazioni come la storia di Cephalis e Procris.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

