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Titolo: Adorazione dei Magi |
| Anno: 1659 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 128×100 | |
| Città: | |
| Collocazione: Collezione privata |
Il confronto fra questa Adorazione dei Magi (Matteo 2:1-12) e il quadro di questo stesso soggetto che si trova a Holkham Hall è significativo, dato che i due dipinti furono eseguiti ai due opposti estremi degli anni napoletani di Preti, 1653-60.
Entrambi evocano il gusto decorativo del Rinascimento veneto, in particolare Paolo Veronese. Le figure nel quadro di Holkham Hall sono però solenni e dignitose nel portamento, e richiamano alla mente la pittura barocca bolognese. Questa Adorazione dei Magi recentemente ritrovata è assolutamente audace nei suoi guizzanti effetti di luce e nel virtuosismo della pennellata. Possiamo datare il dipinto al 1659 circa, per le sue analogie con le tele del soffitto di S. Pietro a Maiella, documentate fra il 1657 ed 1659.
Entrambi evocano il gusto decorativo del Rinascimento veneto, in particolare Paolo Veronese. Le figure nel quadro di Holkham Hall sono però solenni e dignitose nel portamento, e richiamano alla mente la pittura barocca bolognese. Questa Adorazione dei Magi recentemente ritrovata è assolutamente audace nei suoi guizzanti effetti di luce e nel virtuosismo della pennellata. Possiamo datare il dipinto al 1659 circa, per le sue analogie con le tele del soffitto di S. Pietro a Maiella, documentate fra il 1657 ed 1659.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

