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Titolo: Cristo davanti a Pilato |
| Anno: 1670 – 1675 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 203×203 | |
| Città: | |
| Collocazione: Collezione privata |
Come argutamente suggerisce Spike, i dettagli del passo qui raffigurato inducono a pensare che si tratti del momento in cui Pilato si voltò verso la folla radunata davanti a lui per chiedere la morte di Gesù, rispondendo con le parole: “Ma che male ha fatto?” (Matteo 27,23; Marco 15,14; Luca 23,22). I personaggi, rappresentati a figura intera e collocati sul piano frontale, occupano la maggior parte dello spazio pittorico, mentre la composizione ha un andamento da destra a sinistra. Pilato, il protagonista, siede su un podio elevato e guarda dritto negli occhi l’osservatore facendo gesti quasi compassionevoli in direzione di Gesù, che è sulla sinistra, di profilo, pronto per essere portato via. Un fanciullo in basso a destra ha in mano la brocca d’acqua che prefigura l’azione imminente, mentre i soldati fanno sentire la loro presenza nella scena. La luce colpisce le figure principali “a macchie”, secondo la maniera adottata da Preti intorno al 1670, mentre un raggio di luce cade in diagonale dall’angolo superiore sinistro per illuminare e isolare la figura di Cristo. Preti struttura una sequenza di gesti attentamente bilanciata e calcolata e li rende con pose decisamente più naturali rispetto a quelle teatralmente “recitate” presenti nelle opere dei suoi primi anni. La scena non è priva di un’aura di gravitas e l’intensità dello sguardo vuoto di Gesù contrasta con l’espressione indagatrice di Pilato. Le tonalità pallide dell’incarnato di Cristo e il suo mantello rosso creano un punto focale che attrae l’attenzione su di lui. In basso a destra, la resa imprecisa delle figure in lontananza è tipica dell’artista.
K.S.
Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano – Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2013
Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano – Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2013

