![]() |
Titolo: Giuseppe e la moglie di Putifarre |
| Anno: 1645 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 110×149 | |
| Città: Firenze | |
| Collocazione: Collezione privata |
Dopo essere stato portato in Egitto, Giuseppe servì nella casa di Putifarre, un capitano del faraone. Poichè Giuseppe era un giovane di belle sembianze, avvenne che la moglie di Putifarre pose gli occhi su di lui e lo tentò di sedurlo. Giuseppe sfuggì a questi approcci, ma la moglie di Putifarre afferrò la sua veste e in seguito la mostrò agli uomini di casa per accusarlo. Giuseppe venne imprigionato a causa della sua perfidia (Genesi 39:7-20).
Questo è la prima versione conosciuta di una storia che Preti rappresentò in varie composizioni diverse. Forse l’artista si identificava con il casto responso di Giuseppe alle tentazioni della carne. Le figure semplificate sono paragonabili ad altre opere giovanili, per esempio la Salomè di Sarasota del 1635 circa.
Questo è la prima versione conosciuta di una storia che Preti rappresentò in varie composizioni diverse. Forse l’artista si identificava con il casto responso di Giuseppe alle tentazioni della carne. Le figure semplificate sono paragonabili ad altre opere giovanili, per esempio la Salomè di Sarasota del 1635 circa.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

