[…]
Le grandi lunette [della Cappella della Lingua d’Aragona, ndr.], sui muri laterali sono dedicate a scene del martirio di San Lorenzo, che si reputava fosse nato a Huesca in Aragona.
Lorenzo, arcidiacono di papa Sisto II, fermò il Papa mentre veniva condotto a morte come cristiano, e chiese di accompagnarlo. Sisto gli assicurò che dopo tre giorni sarebbero seguiti anche la sua sofferenza e morte. Il doloroso martirio di San Lorenzo su una graticola rovente è l’argomento della lunetta del muro a ovest [scheda n. 311]. Sopra l’ingresso laterale sul lato est della cappella è esposto il dipinto di Preti di San Francesco Saverio (1506-51) [scheda n. 96], il missionario gesuita nato a Javier in Navarra.
Le grandi lunette [della Cappella della Lingua d’Aragona, ndr.], sui muri laterali sono dedicate a scene del martirio di San Lorenzo, che si reputava fosse nato a Huesca in Aragona.
Lorenzo, arcidiacono di papa Sisto II, fermò il Papa mentre veniva condotto a morte come cristiano, e chiese di accompagnarlo. Sisto gli assicurò che dopo tre giorni sarebbero seguiti anche la sua sofferenza e morte. Il doloroso martirio di San Lorenzo su una graticola rovente è l’argomento della lunetta del muro a ovest [scheda n. 311]. Sopra l’ingresso laterale sul lato est della cappella è esposto il dipinto di Preti di San Francesco Saverio (1506-51) [scheda n. 96], il missionario gesuita nato a Javier in Navarra.
[…] Anche le due lunette di San Lorenzo non sono documentate. Il fisico robusto dei carnefici in queste scene, la disposizione dei colori ed il chiaroscuro indicano un confronto con l’Ecce Homo di Chantilly [scheda n. 73] e altri dipinti intorno al 1665. E’ presumibile che il Gran Maestro Nicolas Cotoner avrebbe desiderato che la decorazione di questa cappella della sua propria Lingua fosse completata in coincidenza con lo scoprimento dei dipinti nella volta di S. Giovanni.
John T. Spike
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

