190 – Martirio di Santo Stefano

  Titolo:  Martirio di Santo Stefano
Anno:  1681
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   425,4×188,3
Città: Rabat – Malta
Collocazione:  Collegiata di San Paolo
Santo Stefano fu il primo dei sette diaconi scelti dagli Apostoli come loro collaboratori nel ministero e anche il primo, tra i discepoli del Signore, a versare il suo sangue a Gerusalemme. Era grande conoscitore delle Sacre Scritture e fu proprio una sua lunga predicazione nel sinedrio a suscitare la furia dei nemici che lo respinsero fuori dalla mura della città e lo lapidarono. Il dipinto raffigura il momento del martirio quando il giovane Stefano, con gli abiti da diacono, è inginocchiato a terra, con le braccia aperte e le Sacre Scritture posate a terra al suo fianco. Intorno a lui uomini vigorosi sono intenti a lanciare sassi sul suo corpo, mentre il Santo, quasi estraneo alla terribile violenza che sta subendo, guarda verso l’alto, dove è raffigurata la Trinità, sulle nuvole tra angeli e puttini.
Il dipinto è sull’altare del transetto a destra della chiesa Collegiata di San Paolo a Rabat, detta anche San Paolo fuori le Mura, ampliata nel corso del Seicento su commissione di Guzmana Navarra ma per volontà di Gregorio Carafa. Quest’ultimo, infatti, divenuto Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni nel maggio del 1680, concesse finalmente la proprietà del terreno su cui costruire il transetto destro della chiesa, rifiutato dai suoi predecessori, e, subito dopo, fu commissionata la pala d’altare monumentale al Preti.
In relazione a questo dipinto, che appare sovraffollato, Spike (1999) evidenzia come Mattia Preti fece largo uso dell’assistenza della sua bottega, riducendo il suo intervento alle tre figure principali poste in primo piano: santo Stefano e i due carnefici nell’atto di lanciare i sassi. Tale scelta, per Spike, potrebbe essere legata al fatto che Mattia, secondo quanto tramandato dalla tradizione locale, non era in buoni rapporti con la committente dell’opera, Guzmana Navarra, poiché quest’ultima aveva ingaggiato un altro artista per l’esecuzione della pala dell’altare maggiore, oggi nel transetto sinistro.
C.P.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013