121 – La Madonna del Pilar

 

Titolo:     La Madonna del Pilar
Anno:  1662 – 1666
Tecnica: Olio su pietra
Dimensioni:  
Città: La Valletta – Malta
Collocazione:  Co-Cattedrale di S. Giovanni
Non sono ancora stati rinvenuti documenti che consentano una datazione certa per le tele con San Giacomo, la Madonna del Pilar e il San Giacomo che sconfigge i mori a Clavijo realizzate da Preti per la Cappella della Lingua di Castiglia e Portogallo. Tuttavia è possibile legarne l’esecuzione ad alcuni documenti che ci informano che, nel maggio del 1662, i cavalieri della Lingua Castigliana deliberavano di rinnovare la loro cappella per renderla conforme a quella della Lingua d’Aragona, che era stata risistemata a partire dal 1658 (cfr. Spike 1999). Inoltre, nel 1663 si autorizzavano le spese per le dorature della cappella di San Giacomo: il che fa supporre che gli interventi decorativi, comprese le tele pretiane, dovevano essere ormai a buon punto (Spike 1979).
[…]
L’ampia lunetta con la Madonna del Pilar fa riferimento alla predicazione apostolica di Giacomo in Spagna: una tradizione, infatti, vuole che egli sia stato il primo apostolo che, allontanatosi dalla Palestina, andò a diffondere il Verbo nelle terre ispaniche. Durante il viaggio di ritorno attraversò tutta la penisola iberica, passando per Astorga e Saragozza dove fu preso dallo sconforto per le difficoltà del viaggio e della missione: il 2 gennaio del 40 gli venne in soccorso la Vergine, che gli apparve su una colonna di quarzo sulle rive del fiume Ebro, chiedendogli di edificare una chiesa nel luogo di quel prodigio. In quel punto, la volontà rinvigorita dell’Apostolo fece sorgere uno dei più venerati santuari del cattolicesimo spagnolo, la chiesa di Nuestra Señora del Pilar a Saragozza. La Madonna assisa sulla colonna indica la pianta dell’edificio sacro e san Giacomo inginocchiato l’accoglie. Una moltitudine di angeli si raccoglie intorno a loro e sullo sfondo c’è chi trasporta le pietre per la costruzione, mentre a destra un coro celebra l’avvenimento, e non manca l’angelo che interrompe il canto e guarda l’osservatore in maniera trasognata.
S.S. – Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013