74 – Salita al Calvario

Titolo:  Salita al Calvario
Anno: 1655 – 1656
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   210×260
Città: Napoli
Collocazione:  Musei e Gallerie di Capodimonte
Le recenti ricerche documentarie di Fara Fusco sulla sorte delle tele pretiane nelle collezioni museali napoletane nel corso dell’Ottocento consentono di ricostruire nel dettaglio la storia di questo dipinto, dal momento in cui è entrato a far parte delle collezioni borboniche.
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L’opera, ritoccata spesso nel corso del tempo in maniera anche poco accorta, fu verosimilmente eseguita durante il lungo soggiorno maltese del pittore, nel corso del settimo decennio, così come la tela pendant oggi a Chantilly. Il naturalismo dei corpi a torso nudo dei ladroni in primo piano ricorda gli esiti di tele precedenti quali la Decollazione del Battista di collezione privata come il cielo buio ravvivato da pochi squarci rossastri, la cromia complessiva del dipinto e la maniera appena abbozzata di delineare le figure dal fondo già utilizzata negli anni napoletani evidente retaggio lanfranchiano. Come d’abitudine, Preti ricorre allo scorcio ribassato che conferisce un tono concitato alla scena e accentua il dinamismo, in questa occasione esaltato dalla presenza del soldato in armatura, in sella al cavallo pezzato, anch’esso un leit-motif ricorrente della produzione pretiana dai tempi della Clorinda di Palazzo Rosso o dello stendardo di San Martino al Cimino.
Mariella Utili – Mattia Preti tra Roma, Napoli e Malta – Electa Napoli, 1999