68 – San Giovanni Battista

  

Titolo: San Giovanni Battista
Anno: 1656 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   183×144
Città: Napoli
Collocazione:  Musei e Gallerie di Capodimonte
Insieme alla tela raffigurante Giuditta [scheda n.61] il San Giovanni era in possesso del giurista calabrese Domenico di Somma, secondo quanto attesta il testamento di quest’ultimo nell’agosto 1659.
[…]
Anche per il Battista, il restauro realizzato pochi anni orsono ha evidenziato l’intensa qualità pittorica della tela che, insieme all’attenzione nei confronti del dato naturalistico, si mostra in piena sincronia con quanto la cultura locale veniva elaborando già da qualche tempo. Lo scorcio del Santo, la sua posa costruita per dar piena spazialità alla tela con l’aiuto del potente chiaroscuro, ricorda le imponenti figure dei santi nella cupola della chiesa di San Biagio a Modena – in particolare, proprio la figura del Battista – eseguite dal Preti pochi anni prima; e, allo stesso tempo, anticipa una delle opere più celebrate dell’attività napoletana del pittore, quel San Sebastiano eseguito per le monache di Santa Maria Ognibene e rifiutato per gli eccessi di veridicità, secondo il racconto del De Dominici.
Tipicamente pretiane risultano le teste appena delineate sullo sfondo qui, come in altre occasioni più avanti, chiara derivazione da soluzioni lanfranchiane viste proprio a Napoli; o la cura con la quale viene dipinto l’agnello, simbolo del Precursore, in primo piano, o infine il modo di rompere l’equilibrio cromatico dell’intera tela con l’inserzione del manto di un color rosso vivo esaltato da raffinati tocchi di luce.
Mariella Utili – Mattia Preti tra Roma, Napoli e Malta – Electa Napoli, 1999