619 – Poeta coronato di alloro (Virgilio?)

 

Titolo: Poeta coronato di alloro (Virgilio?)
Anno: 
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 
Città: Milano
Collocazione: Collezione Koelliker
Il vigoroso volto barbuto di Archimede dové rappresentare un momento importante nel percorso Preti se lo ritroviamo, ribaltato e con varianti, in una delle teste di santi degli affreschi della cupola della Chiesa di San Biagio a Modena (terminati verso il 1650). Questo stesso volto fu impiegato, ma su un piano di qualità assai più modesto, dallo stesso Gregorio Preti per una Allegoria dei Cinque sensi che era anni fa sul mercato (cfr. Lattuada 2018).
I caratteri dell’Archimede provano come si dimostri ormai limitativa la tesi secondo cui nella sua fase giovanile Preti avrebbe attinto a esempi di Caravaggio, di Antiveduto Gramatica o di Orazio Borgianni. È sicuramente sostenibile l’interesse verso il mondo della Manfrediana Methodus, soprattutto pensando ai dipinti a figura singola di Ribera del secondo e terzo decennio – qui di evidente esempio – e alle opere di Manfredi, Valentin o Tournier. Così come non va dimenticato che Mattia Preti era di fatto contemporaneo di Pier Francesco Mola, nato nel 1612 e attivo a Roma quasi negli stessi anni in cui il pittore calabrese si affacciava sulla scena artistica della città papale. È perciò sensato ricordare che Preti fiorì tra quarto e quinto decennio del Seicento in una Roma proiettata in una dimensione ormai barocca; gli influssi più svariati – il Neovenetismo, il Classicismo, tante altre tendenze anche marginali – si mescolavano in una dinamica magmatica in cui il Caravaggismo si diluiva, tramontando. E Preti fu un artista barocco, che attinse a questo caleidoscopio di esperienze con una autorevolezza e una originalità tali da portarlo rapidamente a divenire una personalità di prima grandezza nel panorama della Roma degli anni Quaranta del Seicento.
Riccardo Lattuada 
In: Il Trionfo dei sensi – Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti – a cura di Yuri Primarosa, De Luca Editori d’Arte, Roma 2018, p. 151