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Titolo: Flagellazione di Cristo |
| Anno: 1645 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 245×200 | |
| Città: Roma | |
| Collocazione: Ospedale Fatebenefratelli |
La Flagellazione di Cristo in San Giovanni Calibita a Roma è l’opera più nota tra quelle che hanno antiche attribuzioni (datata a cominciare da Filippo Titi), ma che vorremmo piuttosto attribuire all’immediata cerchia di Mattia, con Gregorio Preti quale più verosimile candidato. Cristo non ha affatto quella forza espressiva che Mattia a qualsiasi età avrebbe sicuramente conferito ad un soggetto sacro e tragico; questo Cristo ha un’espressione vacua di dolore, la sua posizione è arrendevole e il chiaroscuro è appena accennato – tutti tratti che non sono decisamente in carattere con l’opera di Mattia Preti. La paternità delle opere di Mattia e di Gregorio inevitabilmente è più confusa nel periodo della loro coabitazione, negli anni 1630, quando la superiorità del talento di Mattia incominciava gradualmente a raggiungere e annullare il vantaggio che Gregorio aveva per la sua maggiore età e forse, in generale, per la preparazione. Connessioni stilistiche si notano tra la Flagellazione di San Giovanni Calibita e alcune tele caravaggesche che sono state attribuite a Mattia Preti: le più evidenti, nelle due opere che rappresentano una festa in musica, una, Concerto all’Accademia Albertina di Torino [scheda n.237] e l’altra, Festino in musica al Circolo Ufficiali in Palazzo Barberini di Roma [scheda n.458].
Naturalmente, queste affinità – si potrebbe argomentare – proverebbero che tutte e tre le tele appartengono alla oeuvre di Mattia Preti – ma le attribuzioni sono quasi sempre un fatto d’esperienza e d’intuito. E’ mia opinione, ripeto, che la Flagellazione e il Concerto e il Festino in musica hanno origine nella immediata cerchia di Mattia – presumibilmente Gregorio Preti – malgrado, perfino, le antiche attribuzioni a Mattia che qualche volta ricorrono nei primi inventari e nelle guide.
Naturalmente, queste affinità – si potrebbe argomentare – proverebbero che tutte e tre le tele appartengono alla oeuvre di Mattia Preti – ma le attribuzioni sono quasi sempre un fatto d’esperienza e d’intuito. E’ mia opinione, ripeto, che la Flagellazione e il Concerto e il Festino in musica hanno origine nella immediata cerchia di Mattia – presumibilmente Gregorio Preti – malgrado, perfino, le antiche attribuzioni a Mattia che qualche volta ricorrono nei primi inventari e nelle guide.
John T. Spike
MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace – Roma, 1989

