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Titolo: L’angelo custode |
| Anno: 1680 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 178×126 | |
| Città: Siviglia | |
| Collocazione: Cattedrale |
Un angelo custode conduce in salvo un bambino, simbolo dell’anima umana, oltre le avide grinfie di satana e di un drago. L’Angelo indossa una fascia decorata con la croce a otto punte dell’Ordine di San Giovanni. La chiesa militante ha sempre avuto una speciale devozione per l’arcangelo Michele, in riconoscimento per la sua guida vittoriosa delle “schiere celesti” contro gli angeli caduti. La principale fortificazione de La valletta è il Castel Sant’Angelo.
L’Angelo Custode appartiene ad un gruppo di dipinti di Preti a Siviglia, indubbiamente acquistati dal cavaliere di San Giovanni, Manuel Arias, in seguiti arcivescovo di Siviglia, dal 1702 fino alla sua morte. Don Manuel arias risiedeva a Malta dal 1654 fino al su ritorno a Siviglia nel 1682.
L’Angelo Custode sembra essere uno dei suoi ultimi acquisti, intorno al 1680. Longhi ha confuso le tonalità scure dello stile tardo di Preti con il suo stile caravaggesco giovanile.
L’Angelo Custode appartiene ad un gruppo di dipinti di Preti a Siviglia, indubbiamente acquistati dal cavaliere di San Giovanni, Manuel Arias, in seguiti arcivescovo di Siviglia, dal 1702 fino alla sua morte. Don Manuel arias risiedeva a Malta dal 1654 fino al su ritorno a Siviglia nel 1682.
L’Angelo Custode sembra essere uno dei suoi ultimi acquisti, intorno al 1680. Longhi ha confuso le tonalità scure dello stile tardo di Preti con il suo stile caravaggesco giovanile.
John T. Spike – Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999

