258 – San Giovanni Battista rimprovera Erode

 

Titolo:   San Giovanni Battista rimprovera Erode
Anno: 
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 176,5×256,5
Città:  Stati Uniti
Collocazione:   Collezione privata
La tela raffigura il Battista che rimprovera Erode di tenere presso di sé Erodiade, moglie di suo fratello Filippo (Matteo 14,3-5; Luca 3,19-20) Per questa predicazione il Santo verrà imprigionato e in seguito fatto decapitare, su istigazione proprio di Erodiade.
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La ricchezza e la cura nella definizione dei particolari, anche quando si tratta di spunti utilizzati in altre occasioni, come spesso accade nella vasta produzione pretiana, puntano ad esaltare l’aspetto decorativo dell’insieme, con il risultato di rendere il racconto evangelico in un tono profondamente mondano, ed evidenziano una abilità tecnica che doveva risultare particolarmente apprezzata dai numerosi committenti, nobili o borghesi.
Nella chiesa napoletana di San Domenico Maggiore sono conservate due tele che raffigurano di nuovo una Predica davanti ad Erode e una Decollazione del Battista che sembrano essere antiche repliche dei dipinti sopracitati, nelle quali Longhi vedeva richiami ai modi di Battistello Caracciolo (1913, ed. 1961, p. 34).
Una ulteriore versione, datata agli anni ’70 da Perez Sanchez (1965, p. 419), è conservata al Museo di Siviglia.
Mariella Utili
Mattia Preti tra Roma, Napoli e Malta – Electa Napoli, 1999