24 – Sofonisba prende la coppa del veleno

Titolo: Sofonisba prende la coppa del veleno
Anno: fine terzo decennio – inizio quarto decennio
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   87,5×166,5
Città: Cosenza
Collocazione: Galleria Nazionale Palazzo Arnone
La storia della bellissima cartaginese Sofonisba  così come è raccontata da Livio (Ab Urbe condita, XXX, 15) è un soggetto che ebbe fortuna in pittura soprattutto nel Seicento, riconoscendo nella sposa fedele un esempio virtuoso di donna eroica (Cappelletti, in Catanzaro 1999). Esso, inoltre, pare essere tra quelli maggiormente amati da Mattia Preti che, nell’arco della sua attività, dedicò più volte l’attenzione all’episodio del suicidio dell’attraente cartaginese. Sono noti fino a ora cinque dipinti di questo soggetto e quello di Cosenza pare essere cronologicamente il primo. La tela riflette un caravaggismo integrato con la lezione francese di Vouet e di Regnier (Spike 1999; Capitelli, in Cosenza 2003) databile intorno alla fine degli anni trenta e i primissimi anni quaranta del Seicento (Spike 1999; Vodret, in Sydney 2003; Utili, in Milano 2005), in una fase ancora giovanile, ma già matura del pittore calabrese.
A.S. – V. Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli, 2013