210- Trionfo del Tempo

  Titolo:  Trionfo del Tempo
Anno:  1680 – 1689
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   220×300
Città:  Burghley House
Collocazione:  The Marquess of Exeter
Nelle collezioni del marchese di Exeter, all’interno della celebre Burghley House, si conserva la tela raffigurante il Trionfo del Tempo firmata in basso a destra da «Fra Mattia Preti Calabrese». Il dipinto venne acquistato in Italia dopo il 1679 da John Cecil (1648-1700), […](Spike 1999): Cecil, pari del Regno e membro del Parlamento britannico, è noto come il “conte viaggiatore” per via del suo lungo Grand Tour che lo portò a soggiornare in Italia, dove ebbe modo di acquistare numerosi dipinti […]. Con tutta probabilità il Trionfo del Tempo venne commissionato direttamente da John Cecil, e questo consente di datarlo con una certa sicurezza agli anni ottanta del Seicento.
L’insolito soggetto dell’opera fu forse suggerito dal committente inglese: la superficie della tela è dominata dall’allegoria del Tempo che presenta la fisionomia propria del personaggio mitologico di Kronos-Saturno, barbuto e dotato di ali, mentre schiaccia sculture e dipinti accompagnato da un putto alato che stringe nelle mani la clessidra e il compasso, strumenti tradizionalmente messi in rapporto con la misurazione del tempo. Sulla sinistra sfila come in processione un corteo di personaggi importanti tra cui è possibile riconoscere re, papi e principesse, mentre su di essi aleggia minacciosa e scheletrica una personificazione della Morte.
Nonostante l’apprezzamento di Gustav Friedrich Waagen (1854), che elogiava la cura con cui il dipinto è stato eseguito, l’opera non brilla della consueta freschezza compositiva pretiana, ma pare piuttosto costruita per giustapposizione di gruppi di figure, senza raggiungere una fluida continuità narrativa: questa debolezza potrebbe essere giustificata dalle stringenti richieste imposte dal committente, che avrebbero ostacolato la libertà d’invenzione del calabrese, peraltro limitata.
Spike (1999) segnala una copia della testa del Tempo in una collezione privata di Malta e ricorda che Calleja nel 1881 citava un dipinto con «Il tempo che svela la Verità», di scuola di Mattia Preti, in un corridoio nel palazzo del Gran Maestro a La Valletta: tali presenze sembrano confermare indirettamente l’esecuzione maltese del dipinto in oggetto e suggeriscono la fortuna della sua iconografia sull’isola.
S.S.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013