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Titolo: Miracolo di San Nicola di Bari |
| Anno: 1682 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 366×244 | |
| Città: Siġġiewi – Malta | |
| Collocazione: Chiesa di San Nicola |
La tela di Siggiewi va collocata […] nella tarda maturità del pittore calabrese, in relazione ai lavori di risistemazione compiuti intorno al 1682 nella chiesa di San Nicola dove essa è tutt’ora conservata. La tela era sofferente già alla fine del XIX secolo, quando Calleja (1881) la descriveva come molto rovinata dall’umidità nella parte inferiore: forse proprio i restauri non documentati negli anni, oppure un esteso intervento della bottega ipotizzato da Spike (1999), sono la causa della debolezza delle figure e dell’ambientazione nella metà più bassa dell’opera. Qui si nota il divertito racconto del gruppo dei commensali a tavola disturbati dall’apparizione: la scena è immaginata sotto una loggia che consente movimentati giochi d’ombra e luce; i personaggi, tra cui l’immancabile uomo col turbante e il servitore nero, spalancano bocca e braccia in un’espressione di sorpresa per l’evento miracoloso. Sulla sinistra fa la sua comparsa l’alzata di piatti che abbiamo visto in tante scene di banchetto e di convito, dipinte nei decenni precedenti. Lo sfondo architettonico ha le geometrie dei blocchi di arenaria dei palazzi di Malta, nitide nella luce del meriggio: forse un prodigio della bottega. Alla mano del maestro va riferita, invece, l’esecuzione del fanciullo e di san Nicola: il gruppo è una riproposizione con varianti minime delle figure del dipinto di Fano. Preti illustra l’episodio di Deodato, il giovane ragazzo preso per i capelli alla sua destra, che di norma è inserito nelle pale dedicate al Santo di Myra come semplice attributo iconografico: qui è raccontata per intero la vicenda del fanciullo rapito dai saraceni mentre si recava in chiesa. Condotto dall’emiro, questi lo impiegò come servitore presso la sua corte, mentre in patria i genitori piangevano la scomparsa dell’amato figlio. Un anno dopo il rapimento, durante le celebrazioni della festività di san Nicola nella casa del bambino, si compì il prodigio, e il fanciullo, in procinto a versare il vino nelle coppe degli ospiti dell’emiro, venne trascinato via da una forza misteriosa e inarrestabile, che in un istante luminoso lo ricondusse presso l’abitazione in cui era nato: san Nicola aveva compiuto il miracolo e aveva riportato Deodato tra le braccia dei genitori.
S.S.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013

