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Titolo: Decollazione di San Giovanni Battista |
| Anno: 1670 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 76×133 | |
| Città: Siviglia | |
| Collocazione: Palazzo Arcivescovile |
Fray Don Manuel de Arias y Porres (1638-1717), un membro illustre e di alto rango dell’Ordine di San Giovanni, nel 1682 ritornò da Malta alla sua nativa Spagna dopo una lunga carriera di successo al servizio dell’Ordine come Vicecancelliere ed Ambasciatore. Nel suo bagaglio c’erano cinque dipinti del pittore e compagno cavaliere di San Giovanni Mattia Preti. I dipinti vennero eseguiti a Malta intorno al 1661-1680. Don Manuel, un esperto ed amante delle belle arti, conosceva Preti personalmente e molto probabilmente acquistò i dipinti direttamente dall’artista. […]
La Decollazione di San Giovanni che appartiene al Palazzo dell’Arcivescovo di Siviglia rappresenta il corpo privo di testa del santo steso supino a terra. La figura giace di scorcio così che le braccia e le spalle, con il collo mozzato sanguinante, quasi spuntano fuori dalla cornice del dipinto, seguite dal busto e dagli arti inferiori, che formano un piano obliquo per la lunghezza della tela. Nella sua mano sinistra il santo tiene stretto il suo bastone che, facendo da repoussoir, crea una acuta diagonale in rapporto al corpo che equilibra in modo efficace l’angolato punto di vista dal basso dell’osservatore rispetto al Battista morto. La testa mozzata del martire giace nella parte in alto a destra della composizione ben lontana dal corpo e dalle spalle. Nel piano di fondo i piedi di San Giovanni, celati dalle ginocchia piegate, rimangono nascosti alla vista. Un cielo nuvoloso chiude la composizione. Questa impressionante resa dell’esecuzione di San Giovanni conferma la verve creativa ed espressiva di Preti e la sua bravura sia come disegnatore che come pittore. È una composizione potente priva di personaggi e caratteristiche secondarie e quindi limitata all’essenziale. La tela trasmette con efficacia il messaggio che un Cavaliere di San Giovanni deve emulare il suo santo patrono ed essere pronto a versare il suo sangue per la causa della sua fede.
La Decollazione di San Giovanni che appartiene al Palazzo dell’Arcivescovo di Siviglia rappresenta il corpo privo di testa del santo steso supino a terra. La figura giace di scorcio così che le braccia e le spalle, con il collo mozzato sanguinante, quasi spuntano fuori dalla cornice del dipinto, seguite dal busto e dagli arti inferiori, che formano un piano obliquo per la lunghezza della tela. Nella sua mano sinistra il santo tiene stretto il suo bastone che, facendo da repoussoir, crea una acuta diagonale in rapporto al corpo che equilibra in modo efficace l’angolato punto di vista dal basso dell’osservatore rispetto al Battista morto. La testa mozzata del martire giace nella parte in alto a destra della composizione ben lontana dal corpo e dalle spalle. Nel piano di fondo i piedi di San Giovanni, celati dalle ginocchia piegate, rimangono nascosti alla vista. Un cielo nuvoloso chiude la composizione. Questa impressionante resa dell’esecuzione di San Giovanni conferma la verve creativa ed espressiva di Preti e la sua bravura sia come disegnatore che come pittore. È una composizione potente priva di personaggi e caratteristiche secondarie e quindi limitata all’essenziale. La tela trasmette con efficacia il messaggio che un Cavaliere di San Giovanni deve emulare il suo santo patrono ed essere pronto a versare il suo sangue per la causa della sua fede.
Antonio Espinosa Rodríguez
Mattia Preti, 1613-2013, Della Fede e Umanità – Abramo, Caraffa di Catanzaro, 2013

