Studio rappresentante figura di vescovo,
Oxford, Ashmolean Museum,
matita nera rialzata di bianco e Sanguigna,
mm 270×210
MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace, Roma, 1989, pag. 27
Schizzo di una figura che compare nell’angolo superiore sinistro di uno dei bozzetti superstiti per le sovrapporte di Napoli.
Già in antico attribuito a Mattia Preti sulla scorta dell’iscrizione sul recto e poi identificato come preparatorio per la figura del san Gennaro, patrono di Napoli, in preghiera. Il Santo compare raffigurato al lato della Immacolata, insieme a san Francesco Saverio in identica posa dipinta nel bozzetto preliminare all’affresco per la Porta dello Spirito Santo, fortunatamente conservatosi, con un secondo, a ricordo della commissione del 1656 per gli ex-voto per la peste sulle sette porte della città
A confrontare questo disegno con il precedente studio delle vittime del flagello siamo all’inverso: l’ì naturalismo del dolore, qui la spiritualità estatica della preghiera, accompagnando il duplice ordine di una realtà orrida inferiore e il regno celeste misericordioso. Preti fa appello ancora una volta alla sensibilità barocca appresa alla lezione di Reni, Domenichino, Lanfranco e si mostra con una prova di estrema qualità , e nella tecnica di sola matita nera rischiarata, contro il colore della carta, da lumi di biacca.
Nel verso uno studio architettonico a sanguigna raffigura una scalinata ai piedi di una colonna, che si ripete in altro dettaglio più in basso a sinistra: esercitazione per uno sfondo o una quinta abitualmente presente nelle composizioni del pittore.
Un piccolo abbozzo, nella stessa sanguigna, in alto, rimanda alla figura della Vergine col Bambino, ma ancor più accennata rispetto al veloce schizzo nel disegno di collezione privata milanese.
Rossana Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999 pag. 221
Questo studio si riferisce alla figura di San Gennaro nel bozzetto, datato 1656-57, per uno dei sette affreschi votivi per la peste del 1656, che il Preti eseguì sulla Porta dello Spirito Santo a Napoli, andato completamente distrutto. La figura di San Gennaro vi compare in alto a sinistra. Nel foglio, inoltre, è visibile, in alto a destra, un abbozzo della Madonna con bambino e altre figure.
Luigi Tassoni, MATTIA PRETI E IL SENSO DEL DISEGNO, Moretti & Vitali, Bergamo, 1990


