D51 – Incredulità di san Tommaso

Incredulità  di san Tommaso
Sanguigna,
mm 224 x 230.
Controfondato
Firenze, Ufflzi, Gabinetto Disegni e Stampe
(inv 6795S)

La tradizionale attribuzione è stata confermata dal Vitzthum. Numerose le commissioni per un dipinto di tal soggetto: per un ricco negoziante napoletano, Bernardino Corrado, descritto dal biografo come di un Cristo che «si fa porre un dito nella piaga del costato da San Tommaso apostolo per accertarlo della sua Resurrezione» alla maniera di Guercino; per il cavalier Cicala a Napoli, e ancora per il Gran Maestro dell’Ordine Cotoner. A Malta, il dipinto è nel museo di La Valletta.

Da questa rappresentazione grafica, fortemente dinamica ed emotiva, dove il segno è morbido della sanguigna e i contorni sono discontinui, indirettamente evocati – come ebbe a dire il Vitzthum – «attraverso un incessante susseguirsi di ripensamenti», potrebbe derivare l’impressione di un mutamento di stile nel periodo tardo di attività  del maestro. Un’evoluzione che giunge, dopo gli studi ancora tesi all’analisi degli effetti della luce e delle ombre e alla resa plastica dei corpi, evidenti finanche nello Studio di vecchio del museo Fabre a Montpellier per la Predica di san Bernardino, commissionata nel 1673 e terminata a Malta nel 1674 (Parigi 1967, p. 88, n. 112) e nello Studio per santo in preghiera di Worms (Corace 1995, p. 220, n. 177) per la stessa tela, ad una semplificazione di forme e di linguaggio.

Lo stile pittorico è documentato nel dipinto del museo di Mdina: grande abbozzo venezianeggiante secondo il Mariani, che ispirandosi al prototipo guercinesco, ne muta lo spirito la composizione.

Una datazione al 1680 può convenire al disegno che s’apparenta per tecnica e stile dell’Estasi di santa Caterina del Courtauld Institute di Londra, in contiguità  con le realizzazioni dell’Oratorio di San Giovanni a La Valletta.

Da ritenersi copie i due disegni di Düsseldorf (inv. FP 3470 e 3471; Ippoliti in Strinati – Marini – Ippoliti 1991, p. 282, nn. 123 e 124).

Rosanna Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 237