D40 – Studio di Madonna col Bambino ed angeli

Studio di Madonna col Bambino ed angeli (recto)
Studio di angelo con spada (verso)
Matita rossa su carta bianca,
mm 267 x 301
Palermo, Galleria Regionale in Palazzo Abatellis
(inv. 15318/3)

Il disegno, reso noto solo di recente, si inserisce insieme con lo studio alla scheda successiva (D41), d’identica tecnica e stile e della stessa provenienza, nel corpus di studi autografi di Mattia Preti. E benchè la resa stilistica e formale apparenti i disegni – come è stato notato – alle prove più tarde della produzione dell’artista ossia a quei disegni del tempo maltese ove è palese un tratto di sanguigna meno incisivo, un segno sfumato e una definizione, altre volte ‘scultorea’, qui più debole – il che non vale per il bel particolare, sia pur parziale, dell’angelo nel verso – dal punto di vista iconografico è attendibile il riferimento alla fase di preparazione del tema imposto al pittore dagli Eletti della città  di Napoli da affrescare sulle sette porte come ex voto per la peste del 1656. Il disegno documenta, presumibilmente, una prima idea per la figura della Vergine Immacolata fra angeli in posa seduta col Bambino in piedi sulle sue gambe che sarà  modificata rispetto alla versione prescelta nei bozzetti preparatori conservati al Museo di Capodimonte e all’unica realizzazione finale oggi visibile sulla Porta di San Gennaro. Nè le descrizioni del biografo, in epoca già  di progressivo degrado della superficie pittorica, si spingono per tutte le composizioni ad un tale dettaglio. I lavori sono documentati tra il 1656 e il 1659, anni cui data il disegno. La maniera disegnativa di Mattia Preti, del resto, presenta caratteri di sostanziale continuità  nella pur lunga e feconda attività  artistica, con diseguaglianza di qualità , talvolta, a confronto con prove di sempre alta dignità  grafica.

Rosanna Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 222