Studio di figura virile (San Giovanni Evangelista)
Sanguigna e biacca su carta grigiochiaro,
mm 580 x428
Iscrizione sul margine inferiore: C. Calabrese
Roma, collezione privata
Reso noto dal Martinelli, il disegno completa il nucleo di studi recuperato fin’oggi alla conoscenza per il ciclo decorativo di San Biagio a Modena. Dai primi schizzi e appunti sui fogli napoletani al precisarsi di gruppi o di singole figure, alla redazione di bozzetti, il metodo operativo si definisce grazie alla testimonianza di questo nudo accademico: la tappa finale del processo di elaborazione dell’idea. Qui, il pittore, superati e resi espliciti i suoi primi pensieri – intuibili comunque – fissa in ogni dettaglio la costruzione anatomica del nudo, l’impostazione delle membra, l’esposizione alla luce che dà plasticità alla forma.
L’Evangelista regge la tabella con il braccio destro, in posa contrapposta e atteggiamento modificato rispetto alla versione dipinta in uno dei pennacchi della cupola: varianti innovative, sottolinea Martinelli, al confronto dei primi schizzi per gli evangelisti tracciati nei fogli del museo di Capodimonte, che rendono questo studio terminale di una fase creativa della composizione, ma anche altro gradino per una ancor più meditata soluzione iconografica da trasferire in pittura. E per lo studioso il rimando ai Fiumi di Bernini – qui in particolare per caratteri stilistici viene evocata la figura del Nilo – attesta l’aggiornamento dell’artista sui modelli vigorosi del genio barocco.
Rossana Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 217

