Studi di soldati e spettatori
sanguigna e acquerello rosso su carta giallina
mm. 151×95
Iscrizione: a sinistra in basso, a matita: Cav. Mattia
Firenze, Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe
Inv. 6788S
L’attribuzione del disegno è tradizionale ed è stata confermata dal Vitzthum. E’ in rapporto con l’elaborazione del progetto di studio per gli affreschi di Sant’Andrea della Valle a Roma pur se non è possibile operare puntuali riscontri. Trattandosi, però, di una fase iniziale del processo creativo, siamo ancora di fronte ad immagini di repertorio – se così può dirsi – o anche suggerimenti sommari: astanti, spettatori, figure che diverranno poi modelli fissi nella impaginazione compositiva pittorica di Mattia Preti.
Allo stesso periodo, per analogie stilistiche, va collocato il foglio con Studio di figura della Biblioteca Nazionale di Madrid, già appartenuto al marchese del Carpio, vicerè di Napoli (Vitzthum 1967 e 1971, p. 73, fig. 23; Corace 1995, p. 106, n. 66). E a questa stessa fase giovanile, fors’anche antecedente l’opera degli affreschi in Sant’Andrea, il Vitzthum ha ricollegato anche il foglio del Louvre inv. 16403, di estrema libertà di segno e trattamento dell’invenzione, destinato alla decorazione di una volta con angeli musici (Parigi 1967, p. 33, n. 62; Ippoliti in Strinati – Marini – Ippoliti 1991, n. 61; Corace 1996, p. 71, n.27).
Rossana Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 209

