Studio rappresentante la carità Romana.
Oxford, Ashmolean Museum.
Sanguigna,
mm. 290×220
MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace, Roma, 1989, pag. 137
Nella produzione grafica di Mattia Preti sono rari gli studi di composizioni e, dunque, il disegno di Oxford acquista maggiore importanza per il rivelarsi di un’idea completa al suo stadio di elaborazione primigenio.
Il soggetto di Cimone e Pero, allusione alle opere di misericordia corporale del dar da mangiar agli affamati e visitare i prigionieri, trova unico sviluppo pittorico nella tela in collezione privata, e già segnalata in L‘Arte del 1913 nella raccolta Cecconi di Firenze (p. 442, XVI). Il dipinto, come il tema del resto, non è ricordato dalle fonti; può collocarsi sul finire del tempo napoletano, intorno al 1660. Pur nel contesto così diverso rispetto al dipinto, è possibile rilevare nella figura femminile una vaga somiglianza con il volto della modella, ripresa in maniera frontale nel dipinto. Si potrebbe supporre anche che le due composizioni siano nate in uno stesso momento o che il pittore si sia servito, come faceva spesso, di un’idea già sfruttata.
Una scrittura vivace caratterizza la stesura del disegno, distinta dal più abituale segno energico e sicuro della sanguigna, almeno degli studi singoli. Nell’uso della matita rossa che ottiene l’effetto di un tratteggio parallelo, nel morbido sfumato che addensa l’ombra e nel gioco chiaroscurale l’artista lascia intravedere le soluzioni luministiche di una versione pittorica. Stilisticamente il disegno sembra avvicinarsi anche alle opere del primo periodo maltese, a figure come il vecchio Zaccaria nel disegno del Louvre o del San Giovanni Battista delle redazioni dell’Albertina e del British (inv PP490, Corace 1995, p. 81). Anche gli studi del verso paiono confermare la datazione perchè, al di là della tecnica rapida e corsiva, e della facile connessione della figura del putto alle diverse e varie tipologie presenti nel ciclo, invano cercando un vero e proprio confronto puntuale, lo studio d’apostolo (?) evoca nella posa il san Giovanni Battista dell‘Elemosina ai soldati nella sesta campata,
Rossana Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999 , pg. 235


