Studio rappresentante Cavaliere di Malta.
Oxford, Ashmolean Museum.
Sanguigna,
mm.391×254
MATTIA PRETI a cura di Erminia Corace, Roma, 1989, pag. 102
(cfr. scheda 535 delle opere)
Attribuito a Preti e ben presto identificato con la figura di San Nicasio quale compare a destra dell’ovale al di sotto della scena con l‘Ecce Agnus Dei nella seconda campata della cattedrale di Malta.
Un attento studio della posa del cavaliere, il gioco chiaroscurale, i dettagli ne testimonia- no una redazione pressochè definitiva al confronto con la realizzazione pittorica. La mini- ma differenza di tempo o anche la con temporaneità presumibile della esecuzione delle raffigurazioni, almeno nelle prime due campate, e certamente d’una fase ideativa preli- minare, rendono omogeneo sotto il profilo stilistico il corpus di disegni, ben folto, per il ciclo maltese. Il segno è morbidamente sfumato. La sanguigna sembra penet
rare le pieghe dei panneggi, arrestando il tratto dove la luce, per forza del bianco della carta, illumina le parti, radendo i piani. E par che la corazza luccichi. Un’osservazione viene immediata: l’artista non sembra aver previsto, nello studio per il cavaliere, lo scudo crociato e conclude sul lato sinistro diversamente la composizione.
Rossana Muzii, Mattia PRETI tra Roma, Napoli e Malta, Electa Napoli, 1999, pag. 227
E’ la figura dipinta a destra della finestra, sotto la scena dell’Ecce Agnus Dei nella Cattedrale di San Giovanni a La Valletta. Il Cavaliere di Malta raffigurato è San Nicasio.
Luigi Tassoni, MATTIA PRETI E IL SENSO DEL DISEGNO, Moretti & Vitali, Bergamo, 1990

