Disegno a sanguigna,
mm. 274 x 393
Darmstadt, Hessisches Landesmuseum;
inv. AE 1826
Studio da mettere genericamente in rapporto con le decorazioni murali della navata centrale di San Giovanni a Valletta. Infatti i collegamenti precisi sono incerti. In particolare non sembra che le tre figure siano tutte rapportabili a una stessa scena. Il riferimento più preciso è con il Battesimo di Cristo. Preti studia sempre la figura con estrema compiutezza, tanto che disegni del genere hanno, secondo un principio strettamente classicista, una propria autonomia. E’ da osservare, peraltro, come la decorazione del San Giovanni denoti proprio il punto culminante di questa attitudine severamente progettuale della maniera pretiana.
Claudio Strinati, Mattia Preti – Il Cavalier Calabrese, Electa Napoli, 1999
Gli studi preparatori potrebbero essere riferiti a due scene della volta di San Giovanni a La Valletta: l’angelo in basso ricorda infatti la figura a destra nella scena del Padre Eterno benedicente, che sta presso lo stemma dell’Ordine di Malta; l’angelo in alto nel foglio potrebbe rappresentare una fase antecedente la figura dell’ angelo con veste scura in alto alla scena del Battesimo di Cristo.
Luigi Tassoni, MATTIA PRETI E IL SENSO DEL DISEGNO, Moretti & Vitali, Bergamo, 1990
