326 – Loth e le figlie

  Titolo:   Loth e le figlie
Anno:  1680 circa
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:  164×190
Città: La Valletta – Malta
Collocazione:  National Museum of Fine Arts
Attualmente al National Museum of Fine Arts di La Valletta, il dipinto raffigurante Loth e le figlie, un tributo al Guercino, è senza dubbio uno dei lavori più interessanti di Mattia Preti degli anni settanta del Seicento. Fu trasferito al museo all’inizio del Novecento insieme col suo pendant che rappresenta l’Ebbrezza di Noè [scheda n. 242] e altre tele provenienti dal palazzo del gran maestro. L’iniziale provenienza di entrambi i dipinti non è nota, tuttavia si pensa che furono commissionati da un importante membro dell’ordine come quadri di galleria. Non esistono documentazioni relative a queste opere, che sono menzionate in un inventario del 1826 del palazzo di La Valletta.
Si tratta di uno dei dipinti più sensuali mai realizzati dall’artista. In genere Preti non ritrae scene cariche di sensualità; anzi, a differenza di altri pittori italiani coevi, le cui tele sono spesso connotate da una virile sessualità, le sue figure risultano di solito piuttosto schive. L’immaginario pittorico della scena artistica maltese era quasi refrattario alle rappresentazioni con questa forte connotazione sessuale. I due dipinti condividono lo stesso formato longitudinale, le dimensioni, la composizione e le qualità pittoriche, nonché la medesima fonte nelle storie della Genesi, nell’Antico Testamento. Possono inoltre riflettere il punto di vista di Dante sul modo di intendere il comportamento immorale, in particolare i vizi di lussuria e gola.
[…]
Qui Preti ha rappresentato Loth con le due figlie, fuggite con lui quando la natia Sodoma fu data alle fiamme da Dio per punire l’immoralità dei suoi abitanti. La città si vede bruciare lontana sullo sfondo, mentre sul piano medio c’è la moglie di Loth trasformata in statua per aver disobbedito a Dio voltandosi a guardare la città in fiamme. Un banco di rocce separa i tre protagonisti in primo piano dalla scena sullo sfondo e crea un ambiente più intimo all’interno del quale avrà luogo l’atto spregevole.
K.S.
Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano – Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2013