|
Titolo: San Francesco di Paola |
| Anno: 1670 – 1675 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 250×175 | |
| Città: Napoli | |
| Collocazione: S. Agostino degli Scalzi |
San Francesco di Paola, fondatore dei frati minori nacque intorno al 1416 a Paola in Calabria. Entrò nel convento francescano di san Marco quando aveva 13 anni, ma lo lasciò per ritirarsi in solitudine in una grotta remota in riva al mare. Nel 1436 fondò il suo ordine che seguiva una regola di penitenza, carità e umiltà.
La pala d’altare rappresenta San Francesco di Paola che cammina miracolosamente sulle acque dello stretto di Messina. Nella parte superiore Preti ritrae la Trinità in gloria celeste.
A sinistra un angelo tiene l’attributo del santo, una placca incisa con la parola “CHARITAS”. In basso a destra si vede uno dei sui pieno di stupore.
Non si conoscono documenti per questa pala d’altare, ma essa fu indubbiamente eseguita per la cappella di Mario Schipani, la prima sul lato destro, dove rimase fino alla sua rimozione a seguito del terremoto del 1983. Mario Schipani era lo zio di Giovanni Tommaso Schipani, uno dei committenti della Madonna di Costantinopoli, installata nella cappella di fronte della stessa chiesa. Non si conosce l’esatta data di morte di Mario; viveva ancora nel 1654, ma la sua devozione a San Francesco di Paola è dimostrata dalle donazioni annuali fatte a questa chiesa dal suo erede, Marino Schipani, per la festa del Santo durante gli anni 1674-1688. Questi pagamenti sono citati da Clifton (1987) che suggerisce che fosse probabilmente Marino Schipani il responsabile di aver commissionato la pala d’altare a Preti a Malta. La Montalto (1920) osserva che il fondo bluastro della tela aveva assorbito gran parte del colore. Lo stile del dipinto indicherebbe una datazione al 1670-1675.
La pala d’altare rappresenta San Francesco di Paola che cammina miracolosamente sulle acque dello stretto di Messina. Nella parte superiore Preti ritrae la Trinità in gloria celeste.
A sinistra un angelo tiene l’attributo del santo, una placca incisa con la parola “CHARITAS”. In basso a destra si vede uno dei sui pieno di stupore.
Non si conoscono documenti per questa pala d’altare, ma essa fu indubbiamente eseguita per la cappella di Mario Schipani, la prima sul lato destro, dove rimase fino alla sua rimozione a seguito del terremoto del 1983. Mario Schipani era lo zio di Giovanni Tommaso Schipani, uno dei committenti della Madonna di Costantinopoli, installata nella cappella di fronte della stessa chiesa. Non si conosce l’esatta data di morte di Mario; viveva ancora nel 1654, ma la sua devozione a San Francesco di Paola è dimostrata dalle donazioni annuali fatte a questa chiesa dal suo erede, Marino Schipani, per la festa del Santo durante gli anni 1674-1688. Questi pagamenti sono citati da Clifton (1987) che suggerisce che fosse probabilmente Marino Schipani il responsabile di aver commissionato la pala d’altare a Preti a Malta. La Montalto (1920) osserva che il fondo bluastro della tela aveva assorbito gran parte del colore. Lo stile del dipinto indicherebbe una datazione al 1670-1675.
John T. Spike
Mattia Preti. Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze 1999
Mattia Preti. Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze 1999

