217 – Annunciazione alla Vergine

  Titolo:  Annunciazione alla Vergine
Anno:  1689
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   470×315
Città:  Mdina – Malta
Collocazione:  Museo della Cattedrale
La tela dell’Annunciazione, che già nel 1749 richiedeva un restauro a causa dei danni procurati dall’acqua piovana, si caratterizza per le sue grandi dimensioni, che di certo dovettero costituire una sfida difficile per l’ultraottantenne Preti e per i suoi collaboratori: la scena è gremita da una folla di angioletti che assistono festanti all’evento prodigioso, e non mancano i due puttini che si affacciano alla finestra e che richiamano alla memoria la simile inserzione nella tela con San Giuseppe e la Sacra Famiglia uscita dalla bottega pretiana pochi anni prima. Le numerose creature alate servono da connessione tra la parte superiore del dipinto, dominata dall’imponente figura di Dio Padre, e quella inferiore, dove la Vergine intenta nella preghiera viene sorpresa dall’annuncio dell’angelo Gabriele. Il gioco tra interno ed esterno è meno efficace che in altre opere, e lo spazio pittorico si trasforma in una scatola prospettica in cui si affastellano con una certa confusione personaggi, complementi d’arredo ed elementi sovrannaturali: il talento narrativo, da sempre vivificato dalla straordinaria capacità di calare l’evento biblico o leggendario nella realtà degli uomini, non trova più la sua strada nella mano ormai stanca dell’anzianissimo pittore.
S.S.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013