171 – Ciclo della Nuova Chiesa di Sarria – Immacolata Concezione

 
Titolo:   Ciclo della Nuova Chiesa di Sarria – Immacolata Concezione
Anno:  1677 – 1678
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   418×259
Città:  Floriana – Malta
Collocazione:  Chiesa Dell’Immacolata Concezione a Sarria
Nel corso del Cinquecento, Martino Sarria Navarro aveva fatto edificare la chiesa della Concezione, che da lui prese il nome popolare di Sarria, a Floriana, cittadina poco fuori le mura di La Valletta. Nell’aprile del 1676 il Consiglio dell’Ordine dei Cavalieri e il suo Gran Maestro Nicolas Cotoner decidevano di far costruire un nuovo edificio sacro in onore dell’Immacolata Concezione (Bisazza 1998). La deliberazione era presa come voto per chiedere l’intercessione della Madonna e di altri Santi contro la terribile pestilenza che dilagava sull’isola ormai da alcuni mesi. Mattia Preti fu scelto non solo per l’esecuzione delle tele dipinte, ma anche per la progettazione della chiesa. Questi, infatti, propose una chiesa a pianta circolare che incontrò immediatamente l’approvazione dell’Ordine e i lavori poterono iniziare 1’8 dicembre 1676, nel giorno dedicato all’Immacolata.
L’architettura, nel suo impianto e nel sobrio trattamento delle superfici esterne, ritmicamente scandite da paraste e cornici, divenne una fonte d’ispirazione per la diffusione sul territorio insulare di edifici simili. La stessa pacata sensibilità ornamentale si ritrova all’interno, dove i quadri «sono disposti intorno alla rotonda con notevole, quasi classica, simmetria e misura» (Spike 1999). La decorazione interna è articolata in una serie di tele di differenti forme e dimensioni, strettamente connesse le une alle altre dall’iconografia relativa al tema pestilenziale. Il pannello principale raffigura l’Immacolata Concezione, secondo un’originale interpretazione del soggetto: la Vergine, posta sulla falce lunare capovolta sul demone sconfitto, ha i capelli sciolti sulle spalle, le braccia conserte sul petto e lo sguardo abbassato in segno di umiltà e di intercessione verso le sofferenze degli appestati posti in basso e supplicanti. La loro invocazione è concessa giacché i due angeli ai lati della Madonna posano le spade nelle guaine, mentre gli angioletti in tripudio celebrano la misericordia di Dio Padre raffigurato nell’apice della tela.
S.S.
Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013