155 – San Luca (pala)

  Titolo:   San Luca (pala)
Anno:  1671
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   261,5×166,3
Città: La Valletta – Malta
Collocazione:  Chiesa di San Francesco d’Assisi
Questo ritratto allegorico di San Luca sottolinea il suo essere patrono degli artisti, ma contiene molte allusioni simboliche alla sua leggenda.
San Luca è popolarmente reputato di aver dipinto immagini della Madonna e del Bambino, una delle quali è venerata nella Cattedrale di Mdina. Nella pala d’altare di Preti, Luca indica un dipinto, mentre, sopra di lui, un angelo tiene un pugno di pennelli. In basso a destra un altro angelo gli porge una penna d’oca e l’inchiostro per scrivere il suo vangelo. La statua classica di Igea con una ghirlanda, che si distingue nello sfondo, è un’allusione alla professione di medico di Luca. Infine, sulla destra, San Carlo Borromeo appare in posa riverente; resta da spiegare la presenza di questo santo, dato che la pala d’altare fu probabilmente eseguita in concomitanza con la fondazione di una confraternita di pittori in questa chiesa il 5 dicembre 1671 (Fiorini 1957).
La pala di San Luca ha sempre attratto l’attenzione sia del pubblico che degli studiosi per la sua importante collocazione in una delle parrocchie più centrali di La Valletta, e per il fatto che si tratta di una delle rare opere datate di Preti. Questo dipinto dell’inizio del secondo decennio  di Preti a Malta, mostra già una notevole semplificazione della sua tecnica pittorica. Le pieghe del drappeggio sono ampiamente modellate, e vi sono pochi punti dove l’artista ritorna con il pennello per indicare dettagli in superficie. II Calleja (1881) commentò l’inaspettata caratterizzazione popolare del santo, pur elogiandone la vigorosa rappresentazione da parte dell’artista.
La cimasa della SS. Trinità [scheda n. 156] è una possente meditazione sui misteri del sacrificio e redenzione di Cristo.
John T. Spike
Mattia Preti. Catalogo ragionato dei dipinti, Firenze 1999