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Titolo: Il Battesimo di Cristo |
| Anno: 1662 – 1666 | |
| Tecnica: Olio su pietra | |
| Dimensioni: | |
| Città: La Valletta – Malta | |
| Collocazione: Co-Cattedrale di S. Giovanni |
Diciotto scene della vita di San Giovanni Battista sono rappresentate nella volta che è suddivisa in sei campate, o settori, ciascuna contenente tre episodi visti attraverso una struttura architettonica immaginaria: un importante episodio narrativo sui due lati sopra la finestra e, al centro, una più piccola visuale del paradiso, come un oculo circondato di figure. Particolari ornamentali a cariatide sostengono gli architravi immaginari che fanno da cornice agli scomparti contenenti le scene figurative.
Le storie sono narrate secondo l’ordine biblico, con alcune interpolazioni, iniziando dall’ingresso della chiesa e leggendo gli episodi di ogni campata da sinistra a destra. La Trinità con il Battista [scheda n. 544] nella volta curva dell’abside rappresenta il culmine iconografico del ciclo; questo dipinto, però, fu eseguito per primo alla fine del 1661.
[…]
Preti dipinse la Vita di San Giovanni nella volta in meno di cinque anni di continuo lavoro, con inizio ai primi del 1662 alla fine dell’estate del 1666.
[…] Preti riuscì a creare una decorazione armoniosa, malgrado i cinque anni di tempo occorsi per il completamento. E’ praticamente impossibile notare un’evoluzione dello stile nella volta in particolare a causa della distanza che comporta, se non per quanto riguarda le figure che tendono a ridursi di dimensione e ad essere riuniti in gruppi negli episodi più tardi.
[…]
Nei diciotto scomparti della volta, i personaggi sono visti da un’angolazione costante di sotto in su. I putti e gli angeli che portano gli emblemi dell’Ordine sono solitamente disegnati con una prospettiva accentuata onde aumentare l’effetto di apparire sospesi in aria, e anche per distinguerli dai protagonisti nelle storie del Battista.
L’architettura immaginaria, una specie di loggia eccentrica, serve ad isolare i diciotto soggetti individuali della volta.
[…]
Per apprezzare i singoli scomparti è necessario procedere a zig-zag lungo la navata.
Le storie sono narrate secondo l’ordine biblico, con alcune interpolazioni, iniziando dall’ingresso della chiesa e leggendo gli episodi di ogni campata da sinistra a destra. La Trinità con il Battista [scheda n. 544] nella volta curva dell’abside rappresenta il culmine iconografico del ciclo; questo dipinto, però, fu eseguito per primo alla fine del 1661.
[…]
Preti dipinse la Vita di San Giovanni nella volta in meno di cinque anni di continuo lavoro, con inizio ai primi del 1662 alla fine dell’estate del 1666.
[…] Preti riuscì a creare una decorazione armoniosa, malgrado i cinque anni di tempo occorsi per il completamento. E’ praticamente impossibile notare un’evoluzione dello stile nella volta in particolare a causa della distanza che comporta, se non per quanto riguarda le figure che tendono a ridursi di dimensione e ad essere riuniti in gruppi negli episodi più tardi.
[…]
Nei diciotto scomparti della volta, i personaggi sono visti da un’angolazione costante di sotto in su. I putti e gli angeli che portano gli emblemi dell’Ordine sono solitamente disegnati con una prospettiva accentuata onde aumentare l’effetto di apparire sospesi in aria, e anche per distinguerli dai protagonisti nelle storie del Battista.
L’architettura immaginaria, una specie di loggia eccentrica, serve ad isolare i diciotto soggetti individuali della volta.
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Per apprezzare i singoli scomparti è necessario procedere a zig-zag lungo la navata.
John T. Spike – Mattia Preti, Catalogo ragionato dei dipinti, Firenze, 1999

