89 – San Giovannino

Titolo:  San Giovannino
Anno: 1657
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   99×75
Città: Roma
Collocazione:  Galleria Doria Pamphilj
Il piccolo san Giovanni Battista abbraccia l’agnello dal candido vello, avvicinandolo a sé: il suo viso si accosta al muso dell’animale, in una chiara prefigurazione del destino di sacrificio che li accomuna. Li accompagnano i consueti attributi iconografici, la croce di canne spezzate con il cartiglio dell’Ecce Agnus Dei e l’umile ciotola con l’acqua del fiume Giordano con cui il Precursore battezzerà il Cristo. Le due figure sono immerse nella limpida luce dell’alba, come sembra suggerire il chiarore che accende il bellissimo brano di cielo blu intenso in basso a destra, dietro il profilo di un albero scuro. Alla serena accettazione del martirio, espressa dal volto del Battista, Preti aggiunge una nota di vividezza grazie al drappo aranciato sollevato dal vento, che sfilaccia le nuvole brune nell’aria; anche l’intenso chiaroscuro di memoria guercinesca che modella il viso e il braccio di san Giovanni nonché l’agnello, lasciando in ombra il resto della scena, costituisce una brillante scelta luministica che rende il piccolo dipinto potentemente espressivo.
Spike (1978) ha associato l’opera in esame alla Santa Maria Maddalena conservata anch’essa alla Galleria Doria Pamphilj di Roma (cfr. Spike 1999. n. 182), collegando le due tele a un documento di pagamento del luglio 1657 relativo all’acquisto di due dipinti da parte dei Pamphilj. La data della nota documentaria ben si concilia con la valutazione stilistica dell’opera, che presenta chiare assonanze formali con la Madonna di Costantinopoli del 1656 conservata a Capodimonte (cfr. Spike 1999, n. 129) e con i Quattro Evangelisti di Palazzo Abatellis a Palermo (cfr. Spike 1999, n. 149), di poco successiva.
S.S. – Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013