50- La visita di Sant’Antonio a San Paolo eremita, e il miracolo del corvo

 

Titolo: La visita di Sant’Antonio a San Paolo eremita, e il miracolo del corvo
Anno:
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni:   151×128
Città:  Milano
Collocazione: Collezione Koelliker

San Paolo di Tebe (c. 345) si ritirò nel deserto e divenne il primo eremita cristiano, indossando soltanto un manto di foglie di palma intessute. Secondo la Leggenda Aurea, Dio mandava un corvo a Paolo per procurargli il suo pane quotidiano. In questa rappresentazione di un tema fra i preferiti del Preti, si vede anche la figura di Sant’Antonio Abbate (o il Grande, 251-356), che venne a trovare Paolo nel deserto. Una luce celeste irradia i due fuggitivi dal mondo mentre essi guardano in alto il pane miracoloso. I loro corpi stagliati contro l’ombra acquistano un contorno largo e netto. La luce che spiove da sinistra conferisce ai due santi anacoreti una monumentalità straordinaria.

Questo bel dipinto. finora inedito, è paragonabile per stile ai santi ed eroi dell’Ordine di San Giovanni che fiancheggiano le finestre nel magnum opus di Mattia Preti, la pittura della volta e dell’abside della chiesa di San Giovanni a valletta. E’ pertanto attendibile attribuirlo allo stesso periodo di esecuzione, 1662-64 circa, anche se non si può escludere una datazione leggermente precedente, nel periodo napoletano del Preti. L’opera rappresenta una scoperta importante per il catalogo del pittore, distinguendosi per la sua riproposta di un robusto caravaggismo decisamente opposto alle tendenze decorative allora prevalenti.

John T. Spike
Il taglio della luce – il chiaroscuro nella pittura di Mattia e Gregorio Preti – Viterbo, 2004