43 – Innalzamento di Sant’Andrea sulla croce

  Titolo: Innalzamento di Sant’Andrea sulla croce
Anno: 1650 – 1651
Tecnica: Affresco
Dimensioni:  
Città: Roma
Collocazione: Sant’Andrea della Valle
Tra il febbraio del 1650 e l’aprile del 1651 Mattia Preti è a lavoro in Sant’Andrea della Valle a Roma per la realizzazione del suo primo ciclo di affreschi pubblici, ed è chiamato a interagire con quelli della cupola finita qualche anno prima da Lanfranco e con le decorazioni del transetto di Domenichino. Il Cavalier calabrese di fatto esegue tre grandi riquadri nella parte centrale del coro con l’lnnalzamento di Sant’Andrea sulla Croce a sinistra, il Martirio di Sant’Andrea al centro e la Sepoltura di Sant’Andrea a destra dell’abside. In realtà, gli accordi con il cardinale Francesco Peretti Montalto, nipote del cardinale Alessandro il quale aveva promosso l’edificazione e la decorazione della chiesa, risalgono verosimilmente alla fine del 1649. Infatti, il primo contratto firmato dal Preti è datato 12 gennaio 1650 e prevede «di dipingere la volta della nave della Chiesa di Santo Andrea della Valle de’ Padri Theatini senza però li bracci ò croce di detta nave per prezzo di scudi duecento per quadro con li suoi soprafinestri, che sono quadri quattro con li suoi soprafinestri, e così tutta la detta volta per prezzo di scudi ottocento moneta romana, e farci quell’istorie e figure della vita di Sant’Andrea, che mi saranno detti dal P.D. Agostino de’ Bellis Priore Generale de’ P.P. Theatini in Roma, e così m’obbligo e prometto all’e.mo e R.mo. s. Card.le Montalto et à detto Padre D. Agostino e per suo mezzo à tutta la Religione de’ padri Theatini» (cfr. Coliva, in 1999).
Il successivo 6 febbraio, come risulta da una nota manoscritta nel Diario dei Teatini, Mattia è già al lavoro ma non nella navata, come stabilito, bensì nel coro, per «dipingere e stuccare con oro li tre quadri grandi del Choro con gli altri due da lati dell’Altare Mag.re». Ciò nonostante, il 22 febbraio dello stesso anno firma un secondo contratto in cui si impegna a «dipingere tre quadri Grandi nel Muro del Coro … rappresentanti l’historie della vita di Sant’Andrea Apostolo … per prezzo e ricognizione di scuti trecento di moneta Romana» (cfr. Coliva, in Catanzaro 1999). Come è evidente, scompaiono dagli accordi i due riquadri a lato dell’altare maggiore che furono eseguiti in anni successivi da Cignani e Taruffi.
L’8 aprile 1651 gli affreschi vennero inaugurati “con molto applauso universale” anche se…