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Titolo: Sacrificio di Isacco |
| Anno: 1650 – 1651 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 287×207 | |
| Città: Bologna | |
| Collocazione: Pinacoteca Nazionale |
L’abilità scenografica di Preti nell’incentrare le composizioni sul momento culminante dell’azione, facendo convergere tutti gli elementi stilistici per accentuarne l’enfasi, trova una delle realizzazioni più felici in questa grande tela bolognese. Le tonalità brune del colore, rotte dal panno rosso in primo piano – puro virtuosismo scenico – non attenuano il forte dinamismo della composizione che – ridotti al minimo gli elementi architettonici – è tutta basata sull’intersecarsi delle diagonali determinate dallo scorcio del corpo, sodo e ben tornito, del giovane Isacco che sfonda lo spazio in profondità, e di quello del maestoso angelo – un ricordo caravaggesco rivisitato alla luce di Guercino e di Lanfranco – che attraversa la tela incontro allo spettatore; così come il vecchio Abramo, con la torsione del busto e l’espediente, molto caro al Preti, del grosso ginocchio in luce contrapposto al braccio che alza la spada verso il cielo, dà l’esatta percezione della profonda spazialità della scena.
Mariella Utili – Mattia Preti tra Roma, Napoli e Malta – Electa Napoli, 1999

