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Titolo: Gloria di Dio Padre tra Angeli |
| Anno: 1659 | |
| Tecnica: Olio su pietra | |
| Dimensioni: | |
| Città: La Valletta – Malta | |
| Collocazione: Chiesa di santa Caterina |
La Gloria di Dio Padre tra Angeli è un’opera di particolare importanza in quanto può considerarsi il suo primo esperimento autografo di Preti di pittura a olio sulla pietra maltese. Dal raffronto ravvicinato in fase di restauro fra le decorazioni della cupola grande e quelle eseguite sul cupolino sopra l’altare emergono similitudini e discordanze che attestano come Preti calibrò la tecnica maltese dell’olio su muro in relazione al suo modo di dipingere a olio, ma su differente supporto quale la tela.
Nella Gloria di Dio Padre, il Cavalier Calabrese, si preoccupò di predisporre il parato lapideo livellandolo con un primo strato di preparazione a biacca. È quanto risulta evidente a luce radente, ove la pellicola pittorica appare stesa direttamente sulla pietra precedentemente imbibita di olio, come confermato dalle stratigrafie e dalle foto a luce ultravioletta.
Il restauro ha evidenziato la sapiente tecnica compendiaria del «Cavalier Matthia» maestro nel “mestiere del dipingere” con poche pennellate di colore e deformazioni prospettiche dei corpi sulle superfici curve della calotta semisferica che, se da una visione ravvicinata appaiono deformi, restituiscono invece dal basso quali perfette composizioni che rimanda a più note ed autografe figurazioni sospese nel cielo tra nubi, come ad esempio quelle della chiesa di San Biagio a Modena o a quelle dell’Allegoria dell’Aria, che Preti dipingerà nella primavera del 1661 nella seconda stanza al piano nobile di Palazzo Doria Pamphilj a Valmontone, ultima opera italiana prima del definitivo trasferimento a Malta.
La straordinaria esperienza acquisita nel cantiere della chiesa di Santa Caterina, permise a Preti, consapevole delle caratteristiche della pietra maltese quale supporto e medium da impiegare come base per la stesura della pellicola pittorica, di realizzare il prestigioso ciclo pittorico con le Storie del Battista dipinto in solo cinque anni tra il 1661 ed il 1666 appena trasferitosi definitivamente a Malta.
Sante Guido

