622 – Fumatore orientale

 

Titolo: Fumatore orientale
Anno: 
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 
Città: 
Collocazione: Collezione privata (Malta)
[…]
Infine, non si può non accennare al dipinto raffigurante una Testa di turco, sulla cui provenienza i nuovi documenti rintracciati tacciono; se ne verrà confermata l’iconografia, per ora non certa a causa della genericità con cui il quadro è descritto negli inventari, potrebbe rappresentare la prima opera di Mattia con tale soggetto citata in incartamenti d’archivio coevi e costituire un supporto documentario a opere simili già note dei fratelli Preti, come il Tolomeo (scheda n. 452) o il Fumatore orientale (Malta, collezione privata), al quale di recente, per merito di Lattuada, se ne è aggiunta un’altra interessante versione.
In definitiva, gli inediti ritrovamenti di cui si è dato conto sinora riguardanti la raccolta Vallone insieme a quelli già editi in merito alla formazione della collezione della marchesa Angeletti, non hanno rappresentato soltanto un’occasione per chiarire strategie collezionistiche e restituire a capolavori del passato la loro storia, ma si sono rivelati strumenti utili ad indagare sia le modalità con cui Mattia e Gregorio Preti si relazionavano con i committenti e con il contesto culturale dell’epoca, sia soprattutto per tentare di ricostruire quel percorso cronologico ancora per molti versi sfuggente nella produzione dei due calabresi.
Francesca Curti
In: Il Trionfo dei sensi – Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti – a cura di Yuri Primarosa, De Luca Editori d’Arte, Roma 2018, p. 93