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Titolo: Il re Astiage passa il suo nipote Ciro ad Arpago |
| Anno: metà degli anni ’60 | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 156×208,3 | |
| Città: | |
| Collocazione: Collezione privata |
Erodoto racconta la storia che il re Astiage aveva un sogno in cui sua figlia, Mandane, dava alla luce un figlio che avrebbe distrutto il suo impero. Mandane ha effettivamente avuto un figlio, e considerato che il sogno si ripeteva Astiage manda il suo generale Arpago ad uccidere il bambino, che, invece, doveva crescere per essere nientemeno che Ciro il Grande, fondatore dell’impero persiano.
Il generale non essendo disposto a versare sangue reale affidò l’incarico ed il bambino al pastore Mitridate il quale, saputo dell’identità del bambino non volle ucciderlo, lo portò a casa propria e lo consegnò alla moglie che aveva appena dato alla luce un bambino nato morto.
Ciro è stato quindi cresciuto come un figlio di Mitridate. Tuttavia, all’età di dieci anni Ciro incontra suo nonno che subito riconobbe in lui la sua nobile stirpe. Arrabbiato con Arpago per il suo tradimento Astiage fa condurre il figlio di Arpago lo fa uccidere e ne fa mangiare le carni di nascosto al padre durante un banchetto, risparmiando suo nipote.
Il sogno, come tutte le profezie del mondo antico, doveva avverarsi ed infatti anni dopo Ciro è stato colui che ha sconfitto suo nonno nella battaglia di Pasargadae.
Il generale non essendo disposto a versare sangue reale affidò l’incarico ed il bambino al pastore Mitridate il quale, saputo dell’identità del bambino non volle ucciderlo, lo portò a casa propria e lo consegnò alla moglie che aveva appena dato alla luce un bambino nato morto.
Ciro è stato quindi cresciuto come un figlio di Mitridate. Tuttavia, all’età di dieci anni Ciro incontra suo nonno che subito riconobbe in lui la sua nobile stirpe. Arrabbiato con Arpago per il suo tradimento Astiage fa condurre il figlio di Arpago lo fa uccidere e ne fa mangiare le carni di nascosto al padre durante un banchetto, risparmiando suo nipote.
Il sogno, come tutte le profezie del mondo antico, doveva avverarsi ed infatti anni dopo Ciro è stato colui che ha sconfitto suo nonno nella battaglia di Pasargadae.
L’opera in questione è databile nella seconda parte della carriera del Preti, dopo che si era stabilito a Malta nel 1661. La gamma di colori tenui in contrasto con i colori vivaci delle sue opere precedenti sono tipici di questo periodo maltese.

