53- Concerto e coro di angeli


Titolo:  Concerto e coro di angeli
Anno: 1651 – 1652
Tecnica: Affresco
Dimensioni:  
Città: Modena
Collocazione: Chiesa di San Biagio, catino absidale
Tra i disegni e i bozzetti [per la chiesa di san Biagio] alcuni sono relativi agli affreschi della volta del coro e del catino dell’abside che raffigurano il concerto e coro di angeli. L’idea è stata messa dagli studiosi direttamente in rapporto iconografico e stilistico con l’analogo soggetto realizzato da Guido Reni nell’oratorio di santa Silvia presso la chiesa di San Gregorio al Celi o a Roma (Spike 1999; Utili in Napoli 1999), di cui ne costituirebbe una diretta ripresa e un’estensione tipicamente barocca, e in relazione tematica con il coro di angeli dipinto sulla pala dell’altare maggiore sottostante della stessa chiesa di Modena, raffigurante l’Annunciazione della Vergine (Spike 1999). Tali meditazioni disegnative e pittoriche preparatorie sono certo il segno di un interesse di Mattia Preti alla decorazione di questa parte dell’edificio simile a quello della cupola e dei pennacchi, sebbene l’esecuzione finale della zona, secondo quanto la critica giudica alquanto concordemente, sia quella in cui maggiormente si avverte la presenza dei collaboratori. Di siffatto impegno ne sarebbe esempio lampante la perfetta conclusione prospettica del catino dell’abside. L’emiciclo orizzontale della balaustra coperta di drappi, al di là della quale si vedono gli angeli musici e cantori diretti da un angelo che sembra appena aver dato l’attacco, si chiude perfettamente con l’arco a essi soprastante, suggerito dalle nuvole su cui siedono l’angelo organista e altri cantori, che, a sua volta, si chiude a cerchio quasi completo raccordandosi con le nuvolette dipinte davanti ai drappi, dando l’idea di una sfera sospesa nell’invaso dell’abside.
Giorgio Leone – Vittorio Sgarbi – Mattia Preti – Rubbettino, Soveria Mannelli (CS), 2013