521 – Cristo deriso

  Titolo: Cristo deriso
Anno:  1675 – 1680
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 101,5×151,5
Città: Venezia
Collocazione: Semenzato
Bibliografia: De Nivio 1902, p.425 (senza illus.), “Ma il più interessante a me è parso il quadro dell’Ecce Homo. Il Cristo, per altro un po’ poco nutrito, ha le mani legate e un pezzo di canna per scettro. Due uomini lo scherniscono. Il più vicino sta all’ombra e, con atto sconcio, protende il pugno, mettendo il dito grosso fra l’indice ed il medio . L’altro sta con tanto di lingua fuori. Le tre figure sono quasi di grandezza naturale, certo riprese dal vero e dipinte alla prima. La carnagione è di forte impasto e di un chiaroscuro carico, e perciò di grand’effetto, quantunque un po’ trascurata nella correzione finale”; Marini 1976, p. 109 fig. 14, “dell’estrema fase maltese”.
Difficile giudicare dalla fotografia se si tratta di un’opera interamente autografa o eseguita con assistenza della bottega intorno al 1675-80. La provenienza da Palazzo Lattanzi a Ripa Fagnano (L’Aquila) è qui rilevata per la prima volta.
John T. Spike

Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999