468 – Il martirio di santo Stefano

Titolo:   Il martirio di Santo Stefano
Anno:   1663
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 327 x 180,5
Città: Zurrieq, Malta
Collocazione: Chiesa di santa Caterina

La nuova chiesa parrocchiale di S, Caterina a Zurrieq fu completata nel 1656 durante la permanenza in carica dell’energico sacerdote, Don Mattheolo Saliba. Un testamento lasciato da Bartolomeo, sive Alberto Magno, che muore il 26 dicembre 1660, fornisce i fondi a Don Mattheolo Saliba per innalzare un nuovo altare con un dipinto dedicato a Santo Stefano. Il buon prete non perse tempo ad eseguire questa committenza, ed il 20 maggio 1663 il Santo Stefano era già al suo posto sul primo altare nel lato sinistro della chiesa. Stando a ciò, il Martirio di Santo Stefano di Preti è forse la prima committenza documentata, a parte San Giovanni, dopo il suo arrivo a Malta nel settembre del 1661. Poichè era totalmente impegnato a dipingere la volta della chiesa Conventuale dei Cavalieri di S. Giovanni a La Valletta, si suppone che abbia ottenuto il permesso del Gran Maestro Rafael Cotoner di eseguire questa committenza indipendente.
Nel 1929, Mariani osservava che la vernice scolorita e la sporcizia della superficie di questo dipinto ne scoraggiavano lo studio e un recente restauro ha riportato alla luce gli splendidi colori di questo Santo Stefano. E’ chiaro che Preti ha messo particolare cura nell’esecuzione di queste figure e drappeggi pieni di animazione e luminosità. Con una sicura datazione fra l’arrivo di Preti a Malta nel settembre del 1661, il Santo Stefano diventa un punto di riferimento nello sviluppo stilistico di Preti. Per esempio le analogie con le lunette di San Lorenzo nella Cappella d’Aragona in S. Giovanni ci consentono di datare quei dipinti a questo periodo.

John T. Spike

Mattia Preti: catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999