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Titolo: Martirio di San Giorgio |
| Anno: 1630 circa | |
| Tecnica: Olio su tela | |
| Dimensioni: 358,2×236 | |
| Città: Qormi – Malta | |
| Collocazione: St. George’s Parish Church |
Secondo la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, San Giorgio era nativo della Cappadocia e prestò servizio nell’esercito romano con il rango di tribuno, malgrado fosse cristiano. In viaggio nella provincia della Libia, liberò una città da un orribile drago che terrorizzava la popolazione. Il re e tutto il suo popolo consentirono immediatamente a farsi battezzare. La stessa fonte riferisce che Giorgio fu martorizzato nell’anno 287 per ordine del Prefetto Dacio.
La pala d’altare rappresenta il martirio del santo da parte dei romani, con l’immagine della sua vittoria sul drago nello sfondo. Vi sono diversi motivi per confermare le considerazioni di Ferres e Calleja riguardo la teoria che questa pala d’altare sia stata dipinta nella bottega di Preti, soltanto con interventi diretti secondari la parte del maestro. Una data molto avanzata è pure confermata dal fatto che la vecchia pala d’altare di San Giorgio e il Drago di Gaspare Formica, del 1630 (oggi nella sacrestia della chiesa), era ancora al suo posto in occasione della visita pastorale di Monsignor Cocco Palmeri il 26 giugno 1686. Il dipinto Dio Padre, (vedi scheda n. 441, n.d.r.) originariamente installato sopra il Martirio di San Giorgio, fu rimosso al momento di procedere al rinnovamento del coro circa un secolo fa. Questo Dio Padre è un bel dipinto autografo di Preti, bisognoso di restauro.
La pala d’altare rappresenta il martirio del santo da parte dei romani, con l’immagine della sua vittoria sul drago nello sfondo. Vi sono diversi motivi per confermare le considerazioni di Ferres e Calleja riguardo la teoria che questa pala d’altare sia stata dipinta nella bottega di Preti, soltanto con interventi diretti secondari la parte del maestro. Una data molto avanzata è pure confermata dal fatto che la vecchia pala d’altare di San Giorgio e il Drago di Gaspare Formica, del 1630 (oggi nella sacrestia della chiesa), era ancora al suo posto in occasione della visita pastorale di Monsignor Cocco Palmeri il 26 giugno 1686. Il dipinto Dio Padre, (vedi scheda n. 441, n.d.r.) originariamente installato sopra il Martirio di San Giorgio, fu rimosso al momento di procedere al rinnovamento del coro circa un secolo fa. Questo Dio Padre è un bel dipinto autografo di Preti, bisognoso di restauro.
John T. Spike
Mattia Preti: catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
Mattia Preti: catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999
L’immagine dell’opera è stata tratta dall’archivio della Fondazione Zeri. Nel testo di Spike Mattia Preti: Catalogo ragionato dei dipinti – Firenze, 1999 l’opera è riflessa (ndr.)

